Caries management 2026: perché la nuova linea guida WHO interessa gli studi odontoiatrici italiani
La World Health Organization ha pubblicato una nuova linea guida dedicata a un’assistenza orale ambientalmente sostenibile e meno invasiva per la prevenzione e la gestione della carie dentale.
Il documento è rilevante per dentisti, odontoiatri, igienisti, odontotecnici e professionisti del settore perché collega tre dimensioni oggi sempre più integrate: efficacia clinica, sicurezza dei materiali e sostenibilità ambientale.
Che cosa propone la linea guida
La guida WHO valuta interventi e materiali mercury-free per prevenire e gestire la carie, tra cui vernici al fluoro, sigillanti di solchi e fessure, silver diamine fluoride, cementi vetroionomerici, compositi resinosi e materiali correlati.
Il focus non è sostituire un materiale con un altro in modo automatico, ma supportare una scelta clinica più consapevole, basata su prevenzione, minima invasività, valutazione del rischio, sicurezza e sostenibilità.
Il collegamento con il contesto italiano ed europeo
Il tema è particolarmente attuale in Italia perché il Ministero della Salute richiama il Regolamento (UE) 2024/1849 e il Piano nazionale per l’eliminazione dell’utilizzo dell’amalgama dentale, con l’obiettivo di ridurre progressivamente l’impiego dell’amalgama contenente mercurio.
La Commissione europea ha inoltre evidenziato che le nuove regole sul mercurio vietano l’uso e l’esportazione dell’amalgama dentale dal 1 gennaio 2025, con limitate eccezioni e deroghe temporanee previste dal quadro normativo europeo.
Implicazioni per il team odontoiatrico
- Prevenzione prima del restauro: rafforzare strategie preventive e gestione precoce delle lesioni cariose.
- Minima invasività: valutare interventi non invasivi o minimamente invasivi quando clinicamente appropriati.
- Materiali mercury-free: selezionare materiali in base a indicazione clinica, evidenze, disponibilità e profilo di sicurezza.
- Sicurezza operativa: curare protocolli di isolamento, polimerizzazione, finitura, gestione dei materiali e protezione del team.
- Sostenibilità dello studio: integrare gestione dei rifiuti, acquisti responsabili e riduzione dell’impatto ambientale nei processi organizzativi.
Una transizione da comunicare con equilibrio
Per la comunicazione professionale è importante evitare messaggi allarmistici sull’amalgama già presente nei pazienti o promesse eccessive sui materiali alternativi. La corretta informazione deve distinguere tra indicazioni normative, evidenze scientifiche, situazione clinica individuale e valutazione dell’odontoiatra.
La linea guida WHO rappresenta quindi uno strumento utile per aggiornare protocolli, formazione interna e comunicazione al paziente, senza sostituire il giudizio clinico.
Nota editoriale: contenuto informativo per professionisti del settore dentale. Non fornisce diagnosi né indicazioni terapeutiche personalizzate. Ogni decisione clinica deve essere valutata da professionisti qualificati secondo il quadro clinico del paziente, le evidenze disponibili e la normativa vigente.
Fonte: Ministero della Salute – https://www.salute.gov.it/new/it/tema/rischio-chimico/mercurio/
Fonte: Commissione europea – https://environment.ec.europa.eu/news/revised-mercury-regulation-enters-force-2024-07-30_en
Fonte: World Health Organization – https://www.who.int/publications/i/item/9789240116948